L'era denominata delle ombre continuava il suo corso, forse improprio era chiamarla in quel modo, ormai le lotte tra gli Dei erano dimenticate e una condizione di tranquallità regnava tra i popoli.
In quei giorni in cui le terre erano costellate da sporadiche incursioni dei pochi seguaci dei signori del caos di un colle ai piedi di una catena di monti le genti parlavano, un colle che i più evitavano, perchè si narra in alcuni antichi tomi, che dalle viscere di quel colle giungessero delle voci e dei mormorii.

Proprio in quei giorni avvenne che alcuni condottieri tra gli uomini ancora legati strettamente al credo di Uthryel unirono attorno a se le creature delle tenebre che ancora infestavano il mondo.
Con l'inganno e la forza crearono un possente esercito che rapido percorse le lande lasciando le terre del sud e diligando nei pacifici regni della luce.

Uomini, Elfi e Mezz'Elfi diedero battaglia per arrestare la distruzione portata dai condottieri che bramavano il potere sul mondo, a queste forze delle luce si mischiarono le creature generate da Criatis e Vantul nelle era passate, ma l'offensiva del caos pareva inarrestabile e più non vi era la forza degli Dei a dar sostegno alle parti.

Taluni tra gli Uomini e gli Elfi furono irretiti dalla fame di potere e voltarono le spalle ai loro alleati, cagioanando così con il tradimento la perdita di molte vite e molti regni.

Fu così che un trentennio di altalenanti scontri la battaglia giunse ai piedi di Colle Voce, ove le forze della luce, preda delle leggende sul Colle, spezzarono il loro fronte dando strada alle armate del caos, fu così che per un gioco del fato gli assalitori si trovarono tra Colle Voce e gli alleati della Luce.

La battaglia volgeva al peggio per i difensori, visto il giungere di nuove orride creature a dar rinforzo agli assalitori, ma in quei giorni lontani sotto Colle Voce trovava sede la città di Thurin Braccio di Quercia, uno dei signori dei Nani.

Il burbero Thurin stanco del continuo tremore cagionato dalla battaglia alle volte del suo Regno decise di dar guerra a chi tanto si dava da fare per disturbare i suoi sonni, fu così che con grande stupore gli Elfi dalla lunga vista videro sbucare da Colle Voce delle base creature ricoperte di ferro e armate di asce dalle possenti lame e martelli chiodati.
Ovviamenti gli Elfi pensarono subito che quelle strane creature ferrose dalla testa ai piedi fossero alleati del nemico e per questo rinsaldarono le loro fila per resistere a quella che pensarono essere l'ultima battaglia.

Ovviamente le cose andarono in modo ben diverso, perchè quelle creature erano i Nani, che ben conoscevano le razze che popolavano la superficie e da cui non erano conosciuti.
Poco è stato ritrovato nei tomi antichi di quanto accadde, salvo che quei piccoli esseri dilagarono lungo i versanti di Colle Voce travolgento senza pietà le forze fedeli alle tenebre e solo per caso si arrestarono incrociando Uomini, Elfi e Mezzelfi.

Alla fine della battaglia i Nani tornarono borbottando, come del resto sempre fanno, alle loro dimore sotto il colle, ma la loro presenza era nota alle razze di superficie e questo fece si che nascessero piccole allenze e scambi commerciali.

Ovviamente Colle Voce perse la sua fama di luogo popolato da demoni, ma restò comunque poco visitato per via del fatto che era abitato da Nani, poco disposti a veder perturbata la loro tranquillità.