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Fu allora che il Supremo vide il distacco e la mancanza di fede degli Eterni verso gli Dei loro padri, quindi un pensiero malevolo prese forma, in quel pensiero Nos ebbe il compito di rendere consapevoli gli uomini della caducità del tempo e determinare il termine del corso della vita. A tal fine Vantul diede forma alle Sale Eterne, ove avrebbe condotto le essenze strappate dai loro corpi con diversi modi, ed esse sarebbero divenute nuovi pensieri ed idee.
Il Supremo guardò l'opera dei suoi figli e annuì, ma non oltre si soffermò su essa, i sui pensieri già correvano verso nuove idee e nuovi cristalli, fu così che gli Dei presero dimora nel cristallo del mondo da loro creato, mentre gli Eterni plasmavano la Creazione per adattarla alle proprie necessità.
Silenziosa Criatis osservava l'opera delle creature mortali ed il loro agire nel mettere ordine nella natura e nel distruggere per dar luogo alla loro propria visione della Creazione, paziente Ella osservava, scendendo tra loro a portar consiglio in diverse forme.
Il tempo scorreva sotto lo sguardo indifferente di Nos, mentre Vantul attendeva per por termine all'esistenza dei mortali ed implacabile e giusto era il suo giudizio.
Le opere degli Eterni si ergevano maestose per ingegno ed arte, che dal suo seggio Nos alimentava nelle menti di chi aveva la dote della scienza.
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