Altri erano scampati alla distruzione ed in loro era rabbia e odio, avvedendosi della ritrovata magnificenza degli uomini di Clomir in loro nacque il seme dell'invidia. Essi mossero guerra a Clomir con devastante rabbia.
L'odio di Wijsk verso i suoi fratelli alimentò la rabbia degli uomini, che nella dilagante morte portata dalla guerra prese consapevolezza dando forma a Uthryel l'Ingannatrice.

Uthryel si mischiò agli uomini nelle forme di ammaglianti donne o di quanto essi ambivano, per la stirpe degli uomini aveva sempre parole portatrici di conforto, ma intrise di menzogna, alimentando con esse nuova invidia e morte, da cui Ella traeva nutrimento.

Le guerre parevano non aver termine e gli uomini si divisero in ulteriori fazioni, allora Solon posò la sua mano sul mondo e chiamò a se Floreas e Criatis, che diedero linfa alla Creazione creando profonde voragini in cui le acque si riversarono dividendo le terre, possenti monti che resero difficili le comunicazioni e foreste invalicabili popolate di creature fedeli alla natura.
La terra nutrita dalle energie scatenate da Criatis e Floreas diede coscienza e vita ai laboriosi gnomi ed ai saggi e longevi Elfi, che con la loro opera si prodigarono per vegliare sulla continuità della creazione tra i mortali.
A loro si unirono mistiche creature, che erano misura ed equilibrio delle forze della Creazione, tra essi erano unicorni e pegasi.

Le barriere naturali create da Floreas e Criatis portarono gli uomini a nuove alleanze e nuovi regni nacquero, ma le guerre perpetrate dai malvagi spinti da Uthryel non avevano fine. Allora Vantul sollevò i suoi artigli con rabbia e lacerò la terra, in essa caddero numerosi uomini, ma per loro non vi dimora nelle Sale Eterne. Vantul plasmò le loro essenze cancellandone la memoria e a sua immagine e forma esse tornarono alla vita. Tali uomini erano predatori come il loro padre e nelle notti di luna piena mutavano a sua immagine, venne così nel mondo la stirpe dei mannari, che senza tregua lottò placando le guerre.