In quella radiosa Era, nell'oscurità celata nel cuore della Luna, un'ombra attendeva di compiere la sua opera, era un'ombra nata dall'unico pensiero malevolo del Supremo e sfuggita alla vista di Vantul.
Alimentandosi dei pensieri incompiuti, che ancora non erano parte delle Creazione, e dei desideri dei mortali quell'ombra prese consapevolezza nelle forme di Wijsk il Devastatore.
Come tempesta scese sul mondo portando morte e distruzione, al suo passaggio la terra si spacco elevandosi in maestosi vulcani, che con le loro fiamme arsero le opere di Floreas, mentre le lacrime della tristezza di Criatis volgevano all'ira rabbiosa della vendetta.

Venne quindi il tempo in cui gli Dei si unirono per affrontare il Dio ribelle, ma essi erano impreparati e per un tempo che apparve eterno essi lottarono dando nuovo vigore alla distruzione. In quel tempo Wijsk rise e le sue risa percorsero il creato.

Gli Eterni fuggirono cercando riparo e salvezza dalla devastante forza distruttiva scatenata dagli Dei, ma furono decimati dalle calamità che devastavano il mondo, fino a quando Vlantil il Coraggioso eresse le mura di Clomir la città radiosa, di roccia erano le sue mura sostenute da possenti tronchi, le cui radici penetravano nel profondo del mondo.
Attorno a Vlantil si raccolsero molti dei superstiti e le loro suppliche si levarono verso il cuore di Criatis, colei che era stata vigile osservatrice nel corso del tempo. Di nuovo la terra tremo e caddero pioggia e neve, che tutto coprirono. Nel gelo le fiamme dei vulcani di Wijsk si spensero e nuova vita sorse dalla terra.

Wijsk il Devastatore vide la forza di Criatis unirsi alla forza di Solon e Floreas, Esso tremò per quel potere devastante e curativo, e nella sua astuta follia distruttrice abbandonò la lotta cercando rifugio.
Le genti fedeli a Vlantil ripresero la loro opera di costruzione, ma quanto accaduto aveva cambiato la loro essenza ed il loro corpo, minore era il loro tempo nel mondo e rapido il passare di Vantul a prendere le loro anime, erano nati i primi uomini.