(Creationis, Tempesta, Albero della vita)
Allineamento: Legale Neutrale
Simbolo Sacro: Due alberi accostati irradiati da un’intensa luce

Nulla viene citato circa questa divinità nei primi cinque tomi della creazione, ma oltre questi, solo nel XII, il Saggio Arthur descrive la sua venuta tra le divinità.
Ella non è figlia diretta del Supremo, anche se appartiene ai Demiurghi, la sua venuta è causa del libero corso dei pensieri del Supremo e dei suoi primi figli. Ella prese forma nella creazione del mondo ed in esso legò la sua essenza in modo indissolubile.
Dea votata alle forze della natura e sua primaria espressione, ella tutto veglia, ma neutrale resta nei confronti di quanto accade, ai suoi fedeli è lasciato il compito di accogliere la sua forza e farne degno uso per il bene comune della creazione.
Spesso calca le umide terre del creato ove vivono i mortali, molteplici sono le sue forme, talvolta di comune donna ed altre di comuni animali, si dice anche che osservi nascosta nella forma di un fiore o nell’alito della brezza.