(il Giudice, lo Studioso lontano, il Dotto)
Allineamento: Neutrale
Simbolo Sacro: una pergamena aperta con al centro inscritta una clessidra
Il Supremo si accorse della bontà dell'opera dei suoi figli ma si avvide dell'eterno e inumano caos che regnava nel Creato, ebbe quindi un'idea di ordine e di continuità e da essa nacque Nos.
Nos è un dio lontano, poco interessato alle faccende dei mortali, infuso del sapere necessario al suo compito, non trova interesse in faccende che giudica di poco conto. E' il creatore e il custode delle leggi naturali e fisiche e dello scorrere del tempo; fra tutti i figli del Supremo è quello che più condivide con Esso il sommo sapere e la passione per le idee e la conoscenza. In qualità di custode del tempo, Nos è anche colui che stabilisce quando la vita di un essere umano è durata abbastanza e deve volgere al termine.
Raramente è stato visto tra i mortali, ma si narra che appaia nelle sembianze di un grigio sudario che fluttua a mezz'aria coprendo una sagoma apparentemente inesistente.
Pochi sono i suoi fedeli e fra gli adepti di altre divinità c'è chi lo giudica più semplicemente "il dio dei pazzi", ma non è raro che studiosi e scienziati lo invochino (a volte quasi come un imprecazione) quando si trovano di fronte ad un problema in apparenza irrisolvibile; in tali casi se il problema è tanto singolare da attirare la sua attenzione, il Dotto interviene donando conoscenza, e di rimando fama, al suo fedele.
Nos è venerato come il custode delle leggi e del tempo, protettore distratto di filosofi, scienziati e studiosi.
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