(il Cacciatore, l'Ineluttabile, la Guida delle anime, il Lupo)
Allineamento: Caotico Neutrale
Simbolo sacro: un lupo nero stilizzato

Dal III tomo della creazione apprendiamo, che dopo la nascita di Nos, il Supremo vide che un grande numero di viventi popolava il Creato, quindi pensò che era giusto che essi fossero in numero elevato, ma non eccessivo, e pensò che i mortali dovevano sempre essere consci della loro caducità e della grande differenza che correva fra essi e la divinità.
Giunti al V tomo della creazione troviamo la manifestazione di questo pensiero nella venuta di Vantul, che ebbe il compito di decretare la fine, quando Nos lo avesse stabilito, e di giudicare le anime conducendole nelle Sale Eterne create dal Supremo, ove avrebbero avuto nuova essenza sotto forma di spiriti e di idee.
Spesso Vantul appare tra i mortali nelle sembianze di un grosso lupo nero come le tenebre, ma completamente privo di pelo, la bocca priva di zanne ha labbra quasi umane, mentre al centro del cranio due grandi orbite prive di occhi accolgono due fiamme argentee, la zampe terminano con lunghi artigli.
Vantul è un dio molto presente fra i mortali e giudica imparzialmente le anime che porta nelle Sale Eterne.
Le suppliche presso Vantul non possono in alcun modo fermare la sua venuta una volta che il tempo sia compiuto, ma possono far sì che egli giudichi più benevolmente le anime e lo rafforzino nelle sue battaglie contro impuri ed innaturali riti negromantici.
Vantul è protettore e custode dei morti, dei cimiteri e dei sacerdoti e laici che preparano, consacrano e tumulano i defunti