|
Razza originata dalla contaminazione del ceppo umano con il sangue della dea Uthryel e limitato nel suo potere dall'intervento della dea Criatis (Per maggiori informazioni si veda "La Genesi - L'Era delle Ombre").
Il loro stato di creature non-morte li rende immuni ai veleni comuni; risultano letali solo i coagulanti del sangue. Inoltre non possono ammalarsi grazie alla loro capacità di osmosi che può sostituire sangue infetto con sangue sano. La loro natura li rende praticamente immuni ad ogni forma di malattia conosciuta. Come detto in precedenza sono immuni agli incanti concepiti per arrecare danno fisico alle razze viventi, tuttavia questi incanti hanno su di loro un effetto benefico che ne rigenera le forza nella misura del 50% dell'effetto negativo su di un vivente. Ad esempio un incantesimo di morte rigenererà ogni tessuto del vampiro e tutte le sue forze, ma non potrà riportarlo alla vita o liberarlo dal torpore. In modo analogo un incantesimo concepito per la cura di creature viventi avrà sul vampiro un effetto dannoso, arrecandogli danni pari al doppio dell'effetto curativo. Tuttavia non sarà mai tale da comportare la Morte Ultima. Incantesimi di luce bianca intensa determinano effetti simili alla luce solare. L'esposizione alla luce del sole deteriora rapidamente il corpo del vampiro, che inizia a prendere fuoco, il fenomeno ha origine dalle zone esposte direttamente per quindi estendersi a tutto il corpo. L'esposizione a luce solare del volto e degli occhi è causa di cecità per la creatura. Luce intense generate per magia causano sul vampiro delle dolorose ustioni, ma in rarissimi casi ne determinano al combustione. Il fuoco è l'elemento temuto da ogni razza, ma per il vampiro rappresenta una maggiore minaccia, infatti il suo corpo è in uno stato che può essere paragonato alla condizione di una mummia, pertanto estremamente infiammabile. Il vampiro evita i luoghi sacri dedicati alle divinità della luce e neutrali, particolarmente insopportabili per lui sono i templi consacrati a Vantul, Criatis e Floreas, l'ingresso nei templi di questi ultimi è per lui causa di dolore e talvolta di ustioni. Gli oggetti consacrati alle divinità costituiscono un repellente per il vampiro, ma l'oggetto da solo ha poco potere, infatti l'effetto massimo è ottenuto solo se chi ne fa uso è un vero fedele della divinità a cui è consacrato il simbolo. I luoghi e gli oggetti consacrati alle divinità oscure non hanno particolari effetti. Il corpo del vampiro è in grado di rigenerare i danni subiti, a condizione che la riserva di sangue sia sufficiente e il vampiro non sia troppo provato. Graffi e ferite superficiali, con poca perdita di fluidi, si rigenerano in modo spontaneo nell'arco di pochi minuti. Le ferite più grafi, con abbondante perdita di fluidi, richiedono che il vampiro si concentri andando a controllare la distribuzione del sangue nel corpo. Il processo può richiedere da pochi minuti a diverse ore, in proporzione al tipo di ferita. Lesioni gravi, quali amputazioni o perforazioni passanti, non possono essere rigenerati senza un intervento esterno. Al sangue è legata ogni attività e capacità dei vampiri. Il controllo esercitato su di esso permette ad un vampiro di rigenerare le proprie ferite e di utilizzare le facoltà acquisite dopo l'Abbraccio. L'assunzione di sangue di un altro vampiro può portare alla creazione di un Legame di Sangue (si veda nel seguito). Il sistema nervoso del vampiro è particolarmente attivo. Durante il processo di trasformazione si elimina la divisione tra sistema nervoso centrale e sistema nervoso autonomo. Questo permetterà al vampiro, con semplici atti di volontà, di avere totale controllo del proprio corpo. La fusione dei due sistemi nervosi porta ad un risveglio traumatico dall'Abbraccio, infatti il cervello non è in grado di far fronte al quantitativo di nuove informazioni che riceve, precipitando il neo vampiro in uno stato di frenesia incontrollata e desiderio di sangue. La prese di coscienza delle nuove informazioni ed il conseguente controllo può richiedere anche tempi molto lunghi, oppure condurre il vampiro alla distruzione. Il nuovo sistema nervoso controllerà il processo di osmosi tramite il quale un vampiro controlla le proprie riserve di sangue. I vampiri anziani saranno in grado di riattivare funzioni fisiche, ormai inutili, ma che potrebbero meglio celare la loro vera natura, semplicemente inviando i giusti impulsi alle terminazioni nervose assopite. La differenza di capacità esistente tra vampiri anziani e vampiri appena abbracciati è dovuta proprio alla maggiore e più affinata comprensione delle nuove funzioni del sistema nervoso da parte dei primi rispetto ai secondi. I sensi sono assimilabili a quelli umani, fatta eccezione per l'olfatto ed il gusto, che subiscono alcune variazioni basilari. L'olfatto è più sensibile ed affianca alla percezione degli odori tipica degli umani, la capacità di fiutare l'odore del sangue. Il gusto muta radicalmente per adattarsi alla nuova alimentazione; le papille gustative perderanno la capacità di discernere i sapori fondamentali, a favore di una maggiore e migliore degustazione delle varie componenti del sangue. Nel sistema circolatorio le vene e le arterie risultano ancora funzionanti con la capacità di svuotarsi in caso di morte ultima, i capillari si atrofizzano, il cuore è immoto e l'organismo del vampiro non è più in grado di produrre globuli rossi. Il cuore diviene il centro nevralgico del sistema nervoso, se infatti venisse trafitto da un paletto del diametro di almeno 5 cm,il vampiro non sarà più in grado di compiere alcun movimento volontario e risulterà completamente paralizzato. L'unica azione che sarà ancora in grado di compiere è il rigenerare le ferite subite, sempre che le sue riserve di sangue glielo permettano. Vampiri particolarmente anziani sono in grado di riattivare, seppur temporaneamente ed al prezzo di un'intensa concentrazione, la circolazione sanguinea ed il battito cardiaco, in tal modo l'epidermide del vampiro assumerà un colorito più rosato, fintanto che la concentrazione non verrà interrotta. Nel sistema respiratorio la trachea è inutilizzata ed i polmoni ed i bronchi sono generalmente atrofizzati, poiché l'ossigeno viene assimilato attraverso il sangue carpito dalle proprie vittime. Un vampiro eviterà quindi di cibarsi dalla giugulare, poiché il sangue giunto ormai alla fine del proprio percorso sarà ricco di impurità e carente d'ossigeno, ma preferirà invece farlo dalla carotide, punto in cui scorre il sangue più puro ed ossigenato. Vampiri particolarmente anziani sono in grado di riattivare, seppur temporaneamente ed al prezzo di un'intensa concentrazione, il sistema respiratorio, in tal modo il tronco del vampiro si gonfierà e sgonfierà ritmicamente ed il respiro verrà simulato, fintanto che la concentrazione non verrà interrotta. Nell'apparato digerente l'intestino ed il fegato risultano atrofizzati. Lo stomaco invece è espanso e muta per adattarsi meglio alla nuova alimentazione. Esso assumerà un colorito sanguigno più chiaro e diverrà la sede delle riserve di sangue. Durante il processo di nutrimento, dopo aver ritratto i canini per poter bere il sangue direttamente dalle ferite prodotte, il sangue affluirà nello stomaco attraverso l'esofago. Il sangue così depositato verrà diffuso nel corpo tramite un processo di osmosi, che ne garantirà l'afflusso in qualsiasi punto sia necessario. L'assunzione di qualsiasi altra sostanza al di fuori del sangue è possibile, ma non consigliabile, in quanto provoca una reazione quasi immediata di rigetto nel vampiro, stimata in un lasso di 2-3 minuti. L'apparato muscolare subisce una mutazione tale da poter essere gestito in maniera eccezionale. Acquisisce forza, plasticità motoria e iper reattività, che rendono il vampiro velocissimo in tutti i movimenti. Ovviamente ciò avviene solamente di notte e bastando il sangue in circolazione nel corpo e nelle zone interessate. L'apparato osseo è uguale a quello umano come forma, ha però mutazioni plastiche notevoli. Le ossa forniscono gli attacchi a nuovi muscoli e a nuovi tendini, si irrobustiscono e diventano più flessibili per consentire una miglior manovra. Quindi si impoveriscono di calcio e guadagnano più collagene raggiungendo flessibilità eccezionale e una resistenza alla rottura non indifferente. Una modifica fondamentale è quella a carico della colonna vertebrale che sviluppa dei processi laterali ad incastro che ne rafforzano la struttura soprattutto a livello del collo che diventa solido e difficilissimo da tagliare o recidere. L'apparato riproduttore è analogo a quello umano, tuttavia i vampiri sono totalmente sterili e non possono riprodursi. Durante il processo di trasformazione perdono gran parte della sensibilità erotica che si proverebbe durante l'atto di riproduzione; l'atto rimane possibile, una volta raggiunto un sufficiente controllo volontario, ma esso non sarà più necessario, né fornirà alcuno stimolo rilevante. Infatti l'estasi del Bacio sostituisce tutte le altre necessità di ordine sessuale. Carattere Ogni vampiro porta con se l'impronta del suo retaggio umani, anche se il processo di trasformazione influisce sulla sua natura e sul suo animo. Questo fa si che i vampiri abbiano caratteri molto diversi tra loro, come tipicamente accade per gli umani, ma con un comune orientamento negativo. Un uomo di nobili comportamenti, retto e virtuoso, potrebbe divenire malvagio e perverso come reazione all'innaturale condizione in cui si viene a trovare. Come del resto potrebbe assimilare il suo retaggio umano e porsi in una posizione di neutralità rispetto alle leggi della Creazione. Un uomo votato al male assoluto potrebbe divenire ancora più malvagio e perfetto nella negatività, tuttavia l'esperienza del trapasso e del ritorno potrebbero spingerlo ad uno stato di riflessivo equilibrio tra bene e male. In generale possiamo affermare che un vampiro avrà un allineamento compreso tra la totale neutralità e la malvagità più assoluta, tenendo però presente che il carattere negativo è nettamente preponderante in questa razza e che gli esponenti dal credo neutrale sono una ristretta minoranza. L'eternità dell'esistenza imposta ad un vampiro potrebbe condurlo ad una mentalità conservatrice, che lo spingerà a credere in istituzioni statiche e di tipo feudale. In alternativa l'istinto a liberarsi della sua condizione di immutabilità potrebbe condurlo verso una mentalità più liberale e collaborativa. I vampiri manifestano più o meno apertamente una certa arroganza e superiorità nei confronti delle razze mortali e nello specifico di quella umana. Tale disposizione d'animo andrà manifestandosi maggiormente man mano che un vampiro invecchia e valuta sempre più gli umani come cibo. Tuttavia molti vampiri sono perfettamente in grado di dissimulare questa superiorità e distacco. Gerarchia La prima razza generata da Uthryel si diede una struttura gerarchica basata sull'anzianità e sulle doti, ciò accadeva in un tempo in cui i vampiri erano in grande numero. Nei tempi più moderni la gerarchia sembra essersi svincolata dall'età del vampiro, divenendo una distinzione di ruolo.
I Bezekira sono i primogeniti di una stirpe, discendenti dei primi Vacrium. Sono considerati dei padroni da parte degli altri vampiri. I loro lineamenti appaiono particolarmente ammalianti ed innaturali durante la loro forma vampirica, che acquisiscono solamente qualche minuto prima di cibarsi o per combattere un duro scontro, infatti nessuno ha mai visto un Bezekira in tutta la sua oscura essenza tranne i pochi eletti da lui morsi, che mai riusciranno a descriverlo. Sono tra le creature più malvagie mai esistite, la loro ira porta solo morte e distruzione ma quando vogliono farlo sono i più saggi tra i vampiri, strateghi e guerrieri. Hanno potere decisionale su tutti i vampiri esistenti e portano rispetto ai loro pari grado. Erano tredici un tempo ma la loro eterna lotta, dopo essersi distrutti tra loro, ne sono rimasti tre e secondo le oscure disposizioni del primo Vacrium dovranno rimanere in tre fino al ritorno della madre. Un vampiro comune che uccide un Bazekira ne usurpa il ruolo, sempre che poi riesca a mantenerlo. I vampiri Erinni rappresentano la perfezione totale inferiori solamente al loro principe. Si tratta di vampiri ormai completati nella loro non-vita e sono in grado di controllare con buoni risultati ogni loro capacità psichica e fisica. Sono dei vampiri millenari che ormai hanno perso ogni barlume di umanità, sono solitari e cercano di stare lontani dai vampiri più giovani assetati di sangue. Si narra che si nutrono solo di sangue vampirico senza cadere nel vincolo del Legame di Sangue. Sangue che riescono a conquistare grazie alla loro innata agilità fisica e per i loro poteri psichici molto ben allenati, comunque è talmente raro vedere un Erinni che molte cose rimangono celate alla conoscenza comune. Il vampiro Hamatula, o vampiro uncinato, è la diretta evoluzione del Kyton. Il sire può decidere di far saltare al suo Kyton l'evoluzione in Osyluth e farlo divenire direttamente Hamatula. Il significato di questo nome è alquanto singolare, il vampiro non è più incatenato dal sommo volere dei vampiri a lui superiori ma bensì è in grado di pensare con la propria mente, il suo carattere è maligno ed usa le sue capacità per fare del male e raccogliere discepoli per raggiungere il potere del suo sire, che può punirlo come fa normalmente con tutti i vampiri sotto di se. Superato il torpore assoluto nel futuro ne soffrirà molto di meno, sfruttano il controllo acquisito nei secoli per donarlo ai vampiri più giovani. Il vampiro Osyluth, o vampiro d'ossa, gerarchicamente viene subito dopo il Kyton, risultano più vecchi di quasi un secolo rispetto ad essi e se ben addestrati potranno divenire dei Bezekira. Sono considerati intelligenti e fortunati, qualità essenziali per comandare. Rimarranno Osyluth per l'eternità o solo dopo aver superato la prova del torpore assoluto potranno avanzare. Il vampiro Kyton, o vampiro delle catene, è così chiamato poiché è stato appena accolto dall'abbraccio del suo sire e quindi dipende in tutto e per tutto da lui (anche se ogni vampiro tranne Caino è dipendente di qualcuno) che lo ha creato donandogli l'immortalità. I Kyton non sono considerati dei membri veri e propri della società dei fratelli e, pertanto, vengono spesso trattati senza rispetto o come un oggetto di proprietà del sire. Marchiati dalla stigmate di non aver ancora dato prova di sé agli anziani Bezekira, i Kyton sono vampiri inesperti che in futuro potrebbero, forse, diventare qualcuno, ma è più probabile che diventino le pedine nello scacchiere di altri non-morti. Le abilità descritte in questo manuale valgono per tutte le evoluzioni, varia la potenza in base al grado gerarchico che copre il vampiro, ad esempio la rigenerazione di un Kyton sarà decisamente molto più lenta di quella di un Erinne. I vampiri dispongono di una serie di capacità innate derivanti dal loro stato ed in parte già citate.
L'atto del nutrimento La forma normalmente usata, che viene meno durante il morso o l'abbraccio Ricostruzione dei tessuti (si veda "Debolezze e Punti di Forza") Il vampiro può recepire l'impronta termica degli oggetti, dote che usa per localizzare gli umani durante la caccia. Questa capacità rileva gli oggetti caldi sopra i 30 gradi come sagome di colorazione rossa, tanto più intensa quanto più calde. I materiali più freddi sono visti con tonalità crescenti di azzurro, tanto più scuro quanto più è freddo il corpo. Grazie al totale controllo del sistema nervoso il dolore è un fattore transitorio di poco conto. La struttura ossea, muscolare e nervosa offre al vampiro degli ottimi riflessi e tempi di reazione. L'elasticità muscolare e ossea permettono al vampiro di compiere movimenti tipici di un gatto. La natura malvagia del vampiro è causa di un'aura che genera disagio e paura in prossimità del vampiro. Tale aura può essere indebolita volontariamente dal vampiro, al fine di celare la propria natura. Tuttavia non sfugge a diversi animali ed in particolare ai lupi ed ai cani. Concentrandosi il vampiro può attivare le seguenti abilità, la concentrazione richiede tre azioni descrittive. Può acquisire forma di pipistrello, lupo o topo. Se viene ferito durante la trasformazione esso tornerà istantaneamente nella sua forma originale poiché la concentrazione è stata interrotta in modo brusco ed improvviso e dovrà pensare alla ferita. Può emanare un'intensa cortina di nebbia, del diametro di 100 metri, in cui nascondersi perfettamente agli occhi umani, solo gli animali riusciranno a captare la sua presenza spaventandosi. Se la concentrazione viene interrotta da terzi la nebbia si estinguerà in 10 minuti e lascerà che il vampiro si mostri. Durante l'uso della capacità, se il vampiro si muove, la nebbia lo segue come se il fulcro fosse la posizione del vampiro. La nebbia può anche confondere gli avversari. Guardando un avversario negli occhi è in grado di prenderne il controllo per 60 minuti, esclusi chiaramente quelli che servono di preparazione della potere. L'avversario non è in grado di distogliere lo sguardo dal vampiro per la curiosità e alla fine dell'incantamento sarà totalmente alle disposizioni del vampiro, che in modo telepatico impartirà a lui ordini precisi come fosse la stessa volontà dell'individuo. E' possibile prendere il controllo di un solo avversario, se si tenta di prendere il controllo di un altro individuo, quello precedentemente controllato verrà rilasciato alla sua volontà e non ricorderà più nulla. Conseguenza del Legame di Sangue è un asservimento di chi ha ricevuto il sangue nei confronti di chi lo ha donato. Qualora un umano assuma la Vitae di un vampiro, contraendo così con questo un Legame di Sangue, ne diverrà il suo Ghoul. Il legame di sangue può avere diversi livelli.
Per tale livello il vampiro dovrà bere il sangue una volta e l'effetto del legame durerà per una settimana e sarà simile alla fiducia tra due soci lavorativi. Il vampiro assoggettato avrà molta difficoltà nel discernere inganni grossi ma ben celati. Per tale livello il vampiro dovrà bere il sangue per due notti consecutive e l'effetto del legame durerà per due settimane e sarà simile alla ad un sentimento di amicizia profonda. Giammai il vampiro assoggettato attaccherà il vampiro "fonte" del sangue e crederà ciecamente a ciò che il falso amico gli dirà proprio come quando parla un vero amico. Per tale livello il vampiro dovrà bere il sangue per tre notti consecutive e l'effetto del legame durerà per tre settimane. Sarà simile ad un sentimento di amore profondo che porterà il vampiro assoggettato ad obbedire quasi ciecamente alle proposte del vampiro "fonte". Il ghoul dovrà bere ripetutamente il sangue del vampiro ogni settimana e la sua situazione sarà di dipendenza e di assoggettamento forzoso. Qualora il ghoul smettesse di bere sangue dal vampiro avrebbe inizialmente dolori lancinanti per poi arrivare successivamente alla morte. Il ghoul avrà la possibilità di girare il giorno e potrà utilizzare l'uso del sangue per aumentare delle sue capacità per brevi periodi (da 10 a 60 minuti), ad esempio forza maggiore ,salti più lunghi ecc. Ecco qui di seguito alcune parole usate comunemente per la vita di un vampiro. • Vitae Nome che i vampiri hanno dato al sangue, in quanto loro linfa vitale. • Bacio L’atto di mordere una vittima, per cibarsene; sia per il predatore che per la preda è un momento estatico. • Abbraccio Processo per rendere vampiro un umano; l’umano deve essere privato totalmente del proprio sangue deve quindi ingerire alcune gocce di quello del vampiro che diverrà il suo Sire. • Seconda Nascita Processo di trasformazione successivo all’Abbraccio; durante tutto il processo il futuro vampiro sarà incosciente; la Seconda Nascita terminerà nel momento del risveglio. Tale processo può durare da pochi minuti ad alcune ore. • Non-vita Condizione naturale per un vampiro; momento di stasi tra la vita e la morte raggiunto in seguito all’Abbraccio e alla Seconda Nascita. • Frenesia Condizione temporanea di follia, scatenata da una forte carenza di sangue nelle proprie riserve; la Sete spingerà il vampiro a cibarsi di chiunque gli sia nei pressi; le facoltà raziocinanti saranno obnubilate e solamente l’istinto di autoconservazione prevarrà nella psiche del soggetto. L'istinto di frenesia avviene anche al primo risveglio quando il vampiro non si riconosce come tale, dopo esser morto si ritrova in vita con un desiderio immane di sangue, dato che ne ha carenza entra nello stato di frenesia onde la forza aumenta in modo sproporzionato e la ragione è quasi nulla fino a quando non avrà fatto riserve di vitae. • Torpore Condizione comatosa, successiva alla totale assenza di riserve di sangue nel vampiro o all’aver subito ingenti ferite; lo stato di Torpore potrà venire interrotto solamente da un’azione esterna. Si può entrare in stato di torpore anche dopo essere stati colpiti da un paletto in legno al cuore, arma semplice ma efficace dalla notte dei tempi contro i vampiri. • Morte Ultima Stato di morte, caratterizzato dalla trasformazione del corpo del vampiro in cenere; può essere causata dall’esposizione alla luce solare ,oppure da combustione o ancora dalla decapitazione. |